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vendredi 24 décembre 2010

Della Rosa vince sul belga tunisino Ayoub Nefzi

Della Rosa vince sul belga tunisino Ayoub Nefzi

di Aldo Ferrubon
Stava diventando un vero e proprio venerdì 17 per chi crede nella scaramantica. La neve ha fatto il suo ingresso nella Capitale nelle prime ore del pomeriggio, a cui ha fatto seguito una fastidiosa pioggia che ha tenuto lontano molta gente propensa a rivedere la boxe nel suo tempio, il Palazzetto di viale Tiziano. Ci si è messa pure una testata del belga-tunisino Ayoub Nefzi che ha fatto sanguinare l’occhio di Emanuele Della Rosa in maniera vistosa dopo appena un minuto. Il rientro di “Ruspa” sembrava segnato in negativo in questa riunione fortemente voluta da lui e dal suo entourage con l’aiuto e soprattutto con l’incoraggiamento dell’ Assessore con delega allo sport Alessandro Cochi, mentre la sigla organizzativa era quella della OPI2000 alla quale si è legato il pugile romano da un anno a questa parte.
In palio era il Titolo Internazionale dei superwelter, previsto sulle 12 riprese, con la premessa che il vincitore sarebbe entrato in graduatoria mondiale tra le prime 15 posizioni. Il nervosismo di Della Rosa e l’incredibile velocità di Nefzi sembrano indirizzare il match verso un’inevitabile sconfitta, ma “il fornaio” di Torpignattara non conosce paura, arranca, arraffa, mischia le carte in tavola, anzi sul ring. Dopo 4 riprese la lettura dei cartellini, come di consuetudine con la WBC, è leggermente a lui sfavorevole. Il belga è velocissimo, arriva parecchie volte a segno, ma ha il piumino nei suoi guantoni, ci vuole ben altro per scalfire una roccia come Della Rosa. Dalla quinta ripresa inizia la rimonta del romano, una  testata volontaria dell’ospite viene sanzionata dall’arbitro Zannoni. L’assalto di “Ruspa” si fa sempre più asfissiante e Nefzi comincia a faticare per tamponarlo, anche se dimostra buone doti d’incassaggio. Il romano è ferito a entrambe le arcate e  all’ottavo round il dottor Ricagni, chiamato dall’arbitro non dà il suo assenso al proseguimento. Vengono letti i cartellini dai tre giudici:  Roger Tilleman 76-74, Massimo Barrovecchio 78-74, Luigi Muratore 76-74. I due richiami, tra l’altro meritati, subiti dal belga hanno avuto il loro. “Ruspa” riceve la Cintura di campione da Mauro Betti, supervisore WBC, e riceve i complimenti da Antonio Del Greco, vicepresidente della FPI. Tocca poi alla rituale intervista con Benvenuti e Mattioli, dove a sorpresa Della Rosa dice di volersi battere per il titolo italiano, prima ancora di quello europeo o mondiale che sia.
Nella stessa serata un Domenico Spada in ottima forma ha battuto prima del limite il medio Ruslans Pojonisevs, proveniente dalla Lettonia, fermato per kot alla seconda ripresa dopo una travolgente scarica. Negli altri matches il medio Emanuele Blandamura (+12) manteneva la propria imbattibilità regolando con disinvoltura il lettone Pavel Lotahs. Vittoria prima del limite alla quarta ripresa del cruiser Andrea Moretti su Attila Makula; mentre Sonia Mirabelli andava per le spicce liquidando in due round Ines Celik per la categoria dei leggeri.
Emanuele Della Rosa e Domenico Spada nella foto di Renata Romagnoli

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